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Modellizzazione finanziaria6 min di lettura

Calcolo del WACC: formula, esempio numerico ed errori

Il calcolo del WACC consiste nel ponderare il costo del capitale proprio e il costo del debito al netto delle imposte per il peso di ciascuno nel finanziamento. Ecco la formula, un esempio numerico completo e gli errori che più spesso falsano una valutazione.

Calcolatrice meccanica d'epoca su sfondo bianco
Foto: CEphoto, Uwe Aranas · CC BY-SA · Wikimedia

A cosa serve il WACC e perché il suo calcolo conta

Il WACC (weighted average cost of capital, costo medio ponderato del capitale) è il rendimento minimo che un'azienda deve generare per soddisfare chi la finanzia: i soci e i finanziatori. È il tasso di attualizzazione di un DCF, cioè del metodo che valuta una società in base ai suoi flussi di cassa futuri riportati a oggi.

Il calcolo del WACC pesa molto sul risultato. Più il tasso è alto, meno valgono oggi i flussi lontani e più il valore scende. Lo quantifichiamo più sotto: un punto di WACC sposta il valore di circa il 10 %.

La formula del WACC

La formula sta in una riga:

WACC = E/(E+D) × Ke + D/(E+D) × Kd × (1 − t)

Simbolo Significato
E Valore del capitale proprio (ciò che spetta ai soci)
D Debito finanziario
Ke Costo del capitale proprio: il rendimento atteso dai soci
Kd Costo del debito: il tasso di interesse pagato ai finanziatori
t Aliquota dell'imposta sulle società

Il termine (1 − t) deriva dal fatto che gli interessi sono deducibili dal reddito imponibile: il debito costa meno al netto delle imposte che al lordo. Il WACC è quindi una media dei due costi, ponderata per il peso di ciascuna fonte di finanziamento.

Passo 1: il costo del capitale proprio (Ke)

I soci non hanno un tasso di interesse contrattuale, quindi lo si stima con il CAPM (capital asset pricing model), integrato per una PMI:

Ke = tasso privo di rischio + beta × premio per il rischio di mercato + premio dimensionale e di illiquidità

  • Il tasso privo di rischio è il rendimento di un titolo di Stato a lungo termine, per esempio il BTP a 10 anni.
  • Il premio per il rischio di mercato è il rendimento aggiuntivo che gli investitori richiedono per detenere azioni anziché titoli di Stato.
  • Il beta misura la sensibilità del titolo del settore alle variazioni del mercato. Un beta di 1,2 significa che il settore amplifica del 20 % i movimenti del mercato.
  • Il premio dimensionale e di illiquidità compensa il fatto che una PMI non quotata è più fragile di un grande gruppo e che le sue quote si rivendono con difficoltà.

Il beta di una PMI non quotata non è osservabile. Si parte dal beta di società quotate comparabili, che si «sindebita» per neutralizzare l'effetto del loro debito, e poi si «reindebita» con la struttura finanziaria target della società valutata:

beta indebitato = beta disindebitato × (1 + (1 − t) × D/E)

Passo 2: il costo del debito (Kd)

Il costo del debito è più semplice: è il tasso al quale la società si indebiterebbe oggi. Prenda il tasso dei suoi finanziamenti recenti o un'offerta di una banca, non il tasso storico di un prestito firmato dieci anni fa. Al netto delle imposte, lo si moltiplica per (1 − t).

Passo 3: la struttura finanziaria target

I pesi E/(E+D) e D/(E+D) non sono quelli del bilancio di oggi. Si adotta la struttura target, quella che una società normale del settore adotta nel tempo, con il valore di mercato del capitale proprio e non il suo valore contabile. Così si evita che una società temporaneamente molto indebitata, o senza debiti, distorca il proprio tasso.

Esempio numerico: gli Ateliers Durand

Riprendiamo la nostra PMI fittizia, gli Ateliers Durand (8,2 M€ di fatturato, 1,1 M€ di EBITDA, 0,6 M€ di debito netto). I parametri qui sotto sono ipotesi a scopo illustrativo, non misurazioni di mercato.

Ipotesi di partenza:

Parametro Valore
Tasso privo di rischio 3,3 %
Premio per il rischio di mercato 5,5 %
Beta disindebitato del settore 1,0
Struttura target 80 % capitale proprio, 20 % debito (D/E = 25 %)
Premio dimensionale e di illiquidità 2,6 %
Costo del debito al lordo delle imposte 5,5 %
Aliquota d'imposta 25 %

Calcolo passo dopo passo:

Passo Calcolo Risultato
Beta indebitato 1,0 × (1 + 0,75 × 0,25) = 1,1875, arrotondato 1,2
Costo del capitale proprio 3,3 % + 1,2 × 5,5 % + 2,6 % 12,5 %
Costo del debito al netto delle imposte 5,5 % × (1 − 0,25) 4,125 %
WACC 80 % × 12,5 % + 20 % × 4,125 % = 10,0 % + 0,825 % 10,8 %

È il tasso del 10,8 % che usiamo per gli Ateliers Durand nell'articolo sui quattro metodi per valutare una PMI.

Cosa cambia nel valore con un punto di WACC

Misuriamo l'effetto su un caso semplice: una società che genera 0,8 M€ di flusso di cassa all'anno a partire dal prossimo anno, con una crescita del 2 % annuo in perpetuità. Il suo valore è pari a flusso ÷ (WACC − crescita).

WACC Calcolo Valore dei flussi
9,8 % 0,8 ÷ (9,8 % − 2 %) 10,3 M€
10,8 % 0,8 ÷ (10,8 % − 2 %) 9,1 M€
11,8 % 0,8 ÷ (11,8 % − 2 %) 8,2 M€

Un punto di WACC in meno aggiunge circa il 13 % al valore, un punto in più ne toglie circa il 10 %. Per questo un DCF si presenta sempre come intervallo, testando più tassi, anziché con una cifra unica.

Gli errori nel calcolo del WACC

  1. Prendere la struttura finanziaria del bilancio di oggi. Una società in fase di riduzione del debito darebbe un WACC troppo alto. Usi la struttura target del settore.
  2. Dimenticare di reindebitare il beta. Il beta rilevato su società quotate riflette il loro debito, non il suo. Senza il ricalcolo si mescolano due strutture finanziarie.
  3. Trascurare il premio dimensionale. Applicare a una PMI il costo del capitale proprio di un grande gruppo ne sopravvaluta il valore. All'opposto, accumulare premi senza giustificazione lo fa crollare.
  4. Usare un tasso storico sul debito. Conta solo il tasso al quale la società si indebiterebbe oggi.
  5. Dimenticare l'effetto fiscale sul debito. Senza il fattore (1 − t), il WACC è sovrastimato.
  6. Mescolare valute o orizzonti. Il tasso privo di rischio deve essere nella valuta dei flussi e di durata comparabile.
  7. Credere nella precisione. Il WACC poggia su stime: due analisti seri troveranno tassi che differiscono di un punto. Lo legga come un intervallo di 1-2 punti, non come un valore esatto.

Come verificare il suo calcolo

Una volta calcolato il WACC, due controlli rapidi evitano gli errori di inserimento:

  • Il WACC deve collocarsi tra il costo del debito al netto delle imposte e il costo del capitale proprio. Qui, tra il 4,1 % e il 12,5 %.
  • Deve restare coerente con il settore. Per una PMI industriale o di servizi, lo si colloca spesso tra l'8 % e il 12 %. Un risultato molto distante merita una verifica.

Il calcolatore WACC di Bridgesheet riprende questi passaggi e le lascia modificare ogni ipotesi. È gratuito. Per usarlo in una valutazione completa, il modello DCF prende il tasso e sviluppa i flussi anno per anno.

Calcoli il suo WACC gratuitamente. Apra il modello WACC e provi le sue ipotesi, oppure avvii una valutazione a partire dal nome o dal SIREN di una società. Si tratta di una stima, non di una perizia certificata né di una consulenza d'investimento: per un'operazione, faccia rileggere le ipotesi dal suo commercialista o dal suo consulente.